Terremoto, alluvione, inondazione ed esondazione non sono caselle da spuntare. Per un’impresa rappresentano scenari diversi, con impatti che dipendono da dove si trovano i beni, da come sono costruiti e da quanto tempo serve per ripartire.

La fotografia del rischio

Il punto di partenza è un perimetro chiaro: fabbricati, impianti, attrezzature, merci e dipendenze critiche. Valori non aggiornati o ubicazioni descritte in modo generico possono rendere fragile anche una polizza formalmente completa.

La raccolta dati è anche l’occasione per individuare concentrazioni, protezioni esistenti e punti in cui un singolo evento può interrompere l’attività.

  • Valori assicurabili e criteri di stima
  • Caratteristiche costruttive e geolocalizzazione
  • Tempi di ripristino e dipendenze operative
  • Franchigie e limiti sostenibili

Confrontare condizioni, non soltanto premi

Due offerte con lo stesso massimale possono avere risposte molto diverse. Definizioni, sottolimiti, scoperti, esclusioni e modalità di valutazione del danno determinano la qualità reale della protezione.

Il lavoro del broker è trasformare questi elementi in un confronto leggibile e negoziare un equilibrio coerente tra trasferimento del rischio e capacità dell’impresa di assorbirne una parte.

Nota

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce l’analisi del singolo rischio né la lettura delle condizioni contrattuali.